Il Mondo cresce, l’Italia è ferma

Ci sono realtà in Europa, nel Mondo (come gli Emirati Arabi nelle immagini), ma semplicemente fuori dall’Italia, che viaggiano e crescono a ritmi molto più veloci che in Italia. Ma soprattutto che pianificano, programmano, progettano gli interventi sul territorio, e quindi il futuro.

 

Il belpaese ha di sicuro peculiarità, specificità e bellezze paesaggistiche e culturali da tutelare e valorizzare, di certo non la tabula rasa del deserto di Dubai ed Abu Dhabi o della campagna cinese. Tuttavia valorizzare significa far crescere, rinnovare, migliorare, ripensare il territorio, in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economica. L’assenza cronica di pianificazione urbanistica, l’improvvisazione totale, la ridondanza della burocrazia e degli aspetti formali blocca e rallenta lo sviluppo.

Il Paese di Leonardo e Michelangelo, il paese di santi, poeti, navigatori e scienziati è ingessato nell’immobilismo e nella burocrazia.

 

Se non si tornerà a parlare di contenuti, di idee, di progetti e di cose da fare, snellendo drasticamente tutti i corollari e gli inutili e bizantini orpelli burocratici, l’Italia purtroppo diventerà un paese sempre più arretrato ed il fanalino di coda dell’Europa. Occorre cambiare, tanto, e subito.

 

 

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